Studi Biblici

Il mio rapporto con Dio e le sue conseguenze

Una vita trasformata

Sicuramente abbiamo già sentito questa frase: "Dopo aver conosciuto tale persona, non sono più stata la stessa; l'incontro con quella persona ha avuto un grande impatto sulla mia vita".

Il rapporto con Dio deve avere le sue conseguenze positive nella vita di una persona. Se la vita di una persona non viene trasformata e non cambia dopo aver conosciuto il Signore, è evidente che questa persona non ha avuto e non ha un vero rapporto con Dio.

Come possiamo avere un rapporto con Dio? La risposta la troviamo in Giovanni 14:6. Gesù disse a Tommaso: "Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me". InGiovanni 3:16, sempre Gesù disse a Nicodemo: "Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna". Se vogliamo quindi avere un vero rapporto con Dio ed ereditare la vita eterna, dobbiamo non solo credere in Gesù, ma anche credere che Lui è morto per i nostri peccati.

Dopo aver creduto ed accettato Gesù come nostro personale Salvatore, ci saranno delle conseguenze nella nostra vita. La conseguenza principale e la più importante del nostro rapporto con Dio è:


La nuova nascita

In Giovanni 3:1-6, leggiamo la storia di Nicodemo. Gesù gli disse: "In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio" (verso 3). Cosa significa "nascere di nuovo?" Con un linguaggio moderno ed attuale possiamo dire che "nascere di nuovo" significa: "mutare (cambiare) vita ed abitudini".

Quando crediamo in Gesù, Lo accettiamo nel nostro cuore e nasciamo di nuovo, la nostra vita cambia. Viviamo una nuova vita, una vita trasformata. "Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, sono diventate nuove" (2 Corinzi 5:17). Quali cose dunque cambieranno, quali diventeranno nuove?


1. Il nostro comportamento

Ora che siamo diventati figli di Dio, siamo anche diventati figli di Re e,  come tali, dobbiamo avere un comportamento degno di questo nome (Efesini 5:3-7). In molti altri passi della Bibbia leggiamo che noi dobbiamo, con il nostro comportamento, essere anche una luce nel mondo.

"In passato eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore. Comportatevi come figli di luce" (Efesini 5:8). Nella nostra vita non deve esserci più posto per il peccato, il quale ci allontana dal Signore.


2. Le nostre abitudini

Anche le nostre abitudini devono cambiare (Colossesi 3:17; 1 Corinzi 10:31). Adesso, con il nostro comportamento, dobbiamo dare gloria a Dio. In Colossesi 3:1, è scritto che dobbiamo cercare le cose di lassù: "Se dunque siete stati risuscitati con Cristo, cercate le cose di lassù  dove Cristo è seduto alla destra di Dio." Da cristiani siamo cristiani siamo responsabili di utilizzare bene il nostro tempo e di avere delle buone abitudini (fare del bene, aiutare, ringraziare, lodare Dio ecc.).


3. I nostri atteggiamenti

Dobbiamo imparare ad affrontare la vita (i giorni belli e i giorni tristi) con gioia e con fiducia nel Signore (Matteo 6:34; Romani 8:28-39). Cristo ha vinto il male e quindi la vittoria è anche nostra. Con Gesù tutti possiamo vivere una vita da vincitori.


4. I nostri sentimenti

Il sentimento più importante che deve regnare nel nostro cuore è l'amore. "Carissimi, se Dio ci ha tanto amati, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri", 1 Giovanni 4:11 (cfr. 1 Corinzi 13).

In Giovanni 14:27, Gesù ci dice che lui ci dà la vera pace e la pace di Dio può custodire i nostri cuori e i nostri pensieri (cfr. Filippesi 4:7). La Parola di Dio ci incoraggia inoltre, in molti passi, ad essere gioiosi e a saper perdonare (Efesini 4:32).

Nel nostro cuore non ci deve esser più posto per l'odio, l'ansietà, la gelosia ecc. Non dobbiamo rendere a nessuno male per male, ma dobbiamo impegnarci a fare il bene a tutti (1 Tessalonicesi 5:15).


5. Le nostre priorità

Da cristiani dobbiamo avere le nostre priorità (Matteo 6:33). Dobbiamo sapere cosa è importante e cosa non lo è. La nostra vita deve essere "organizzata" in modo da poter mettere sempre Dio e le cose del Signore al primo posto (1 Corinzi 10:23).


6. Il nostro modo di pensare

Anche la nostra mente deve essere trasformata (Filippesi 4:8). Dobbiamo occupare la nostra mente con cose vere, onorevoli, giuste, pure.


7. Le nostre azioni

Le nostre azioni devono mostrare una vita di sottomissione e di servizio a Dio. "Il tuo comportamento grida così forte, che non riesco a sentire quello che dici." Con le nostre azioni, con il nostro comportamento, possiamo parlare di più che con la nostra bocca. Le nostre azioni devono mostrare l‘amore di Cristo nei nostri cuori (Galati 6:10; Filippesi 2:3).


8. Il nostro carattere

Anche il nostro carattere deve essere trasformato. In Galati 5:22, leggiamo del frutto dello spirito. Nella vita di ogni credente ci deve essere questo frutto.


Conclusione
Accettando Gesù nella nostra vita, diventiamo una nuova creatura. Ma le nostre abitudini, il nostro comportamento, i nostri atteggiamenti, i nostri sentimenti, le nostre priorità, il nostro modo di pensare, le nostre azioni, il nostro carattere... cambieranno piano piano. Dipendono dalla nostra volontà e dalla nostra santificazione.

Se ci separiamo da questo mondo e dalle cose di questo mondo e viviamo una vita consacrata e dedicata al Signore, la nostra vita sarà trasformata sempre di più. Ogni giorno dobbiamo cercare di consacrarci e santificarci sempre di più.

Come l'argilla nelle mani del vasaio, così anche noi dobbiamo essere nella mano del nostro Signore e lasciarci modellare continuamente.

DZ